Lezione 2 di 7

Reti Wireless 1

Modulo W1 — Standard 802.11 | Hands on Stem
Modulo W1 di 6

Standard 802.11

Da 802.11b a Wi-Fi 7: l’evoluzione degli standard wireless, le tecnologie di modulazione e le generazioni Wi-Fi a confronto.

Prof. D. Bertolino Hands on Stem Reti Wireless

W1.1 La Famiglia IEEE 802.11

Lo standard IEEE 802.11 è la famiglia di specifiche che definisce le comunicazioni wireless nelle LAN (WLAN). Dal 1997 ad oggi, ogni nuova versione ha portato velocità maggiori, copertura migliore e meccanismi più efficienti. Nel 2018, la Wi-Fi Alliance ha introdotto nomi commerciali più semplici (Wi-Fi 4, 5, 6, 7) per rendere comprensibili le generazioni anche ai non tecnici.

Dove si colloca nello stack

Lo standard 802.11 definisce i livelli 1 (Fisico) e 2 (Data Link) del modello OSI. Il sottolivello MAC (Media Access Control) gestisce l’accesso al mezzo condiviso (l’aria), mentre il sottolivello PHY (Physical) definisce modulazione, frequenze e velocità.

802.11 vs Wi-Fi: non sono la stessa cosa

802.11 è lo standard tecnico definito dall’IEEE. Wi-Fi è un marchio della Wi-Fi Alliance che certifica la compatibilità dei dispositivi con lo standard. Dire “802.11ac” è preciso e tecnico; dire “Wi-Fi 5” è il nome commerciale equivalente. Un dispositivo “Wi-Fi Certified” ha superato i test di interoperabilità della Wi-Fi Alliance.

W1.2 L’Evoluzione: 25 anni di standard

1997 — 802.11 (originale)
La nascita
2 Mbps a 2.4 GHz. FHSS/DSSS. Primo standard, mai realmente diffuso nel mercato consumer.
1999 — 802.11b
Il primo successo
11 Mbps a 2.4 GHz. DSSS/CCK. Il Wi-Fi diventa popolare: primi hotspot, primi router domestici.
1999 — 802.11a
Il pioniere del 5 GHz
54 Mbps a 5 GHz. OFDM. Più veloce ma portata inferiore. Poco diffuso nel consumer, usato in enterprise.
2003 — 802.11g
Il compromesso
54 Mbps a 2.4 GHz. OFDM. Combina la velocità dell’802.11a con la portata del 2.4 GHz. Retrocompatibile con 802.11b.
2009 — 802.11n (Wi-Fi 4)
La rivoluzione MIMO
Fino a 600 Mbps. Dual-band (2.4 + 5 GHz). Introduce MIMO (fino a 4×4), channel bonding 40 MHz. Il Wi-Fi diventa “serio”.
2013 — 802.11ac (Wi-Fi 5)
Gigabit wireless
Fino a 6.9 Gbps (teorico). Solo 5 GHz. MU-MIMO downlink, canali fino a 160 MHz, 256-QAM. Lo standard mainstream attuale.
2020 — 802.11ax (Wi-Fi 6 / 6E)
Efficienza per ambienti densi
Fino a 9.6 Gbps. OFDMA, MU-MIMO bidirezionale, 1024-QAM, TWT, BSS Coloring. Wi-Fi 6E aggiunge la banda 6 GHz.
2024 — 802.11be (Wi-Fi 7)
Extremely High Throughput
Fino a 46 Gbps (teorico). 4096-QAM, MLO (Multi-Link Operation), canali 320 MHz, 16×16 MIMO. Il futuro è già qui.

W1.3 Confronto Completo delle Generazioni

StandardNome Wi-FiAnnoBandaVel. max teoricaModulazioneCanale maxMIMO
802.11b—19992.4 GHz11 MbpsDSSS/CCK22 MHzNo
802.11a—19995 GHz54 MbpsOFDM20 MHzNo
802.11g—20032.4 GHz54 MbpsOFDM20 MHzNo
802.11nWi-Fi 420092.4 + 5600 MbpsOFDM40 MHz4×4 SU
802.11acWi-Fi 520135 GHz6.9 GbpsOFDM160 MHz8×8 MU-DL
802.11axWi-Fi 6/6E20202.4+5+69.6 GbpsOFDMA160 MHz8×8 MU-UL/DL
802.11beWi-Fi 720242.4+5+646 GbpsOFDMA320 MHz16×16 MU + MLO
Velocità teorica vs reale

Le velocità nelle specifiche sono teoriche massime in condizioni ideali (canale più largo, massimo MIMO, modulazione più alta, nessuna interferenza). In pratica, aspettati il 30-50% della velocità teorica. Wi-Fi 6 a 9.6 Gbps diventa ~1-3 Gbps reali; Wi-Fi 5 a 6.9 Gbps diventa ~500-1500 Mbps reali. Il throughput reale dipende da distanza, ostacoli, interferenze, numero di client e capacità del dispositivo.

W1.4 Accesso al Mezzo: CSMA/CA

Il Wi-Fi opera su un mezzo condiviso (l’aria): tutti i dispositivi sullo stesso canale competono per il tempo di trasmissione. A differenza di Ethernet (che usa CSMA/CD per rilevare le collisioni), il Wi-Fi non può rilevare le collisioni mentre trasmette. Usa quindi CSMA/CA: Carrier Sense Multiple Access with Collision Avoidance.

Come funziona CSMA/CA

1. Listen before talk: il dispositivo ascolta il canale. Se è occupato, aspetta.
2. Random backoff: quando il canale si libera, aspetta un tempo casuale prima di trasmettere (evita che tutti partano insieme).
3. Trasmissione: invia il frame.
4. ACK: il ricevitore conferma la ricezione. Se l’ACK non arriva, si ritrasmette.

Il problema del “nodo nascosto”

Se il dispositivo A e il dispositivo C sono entrambi nel raggio dell’AP ma fuori portata l’uno dall’altro, A non sente C (e viceversa). Entrambi possono trasmettere contemporaneamente, causando collisioni all’AP. La soluzione è il meccanismo RTS/CTS (Request to Send / Clear to Send): prima di trasmettere, il dispositivo chiede il “permesso” all’AP, che lo annuncia a tutti. Costa overhead, ma previene le collisioni nascoste.

Half-duplex: il limite fondamentale del Wi-Fi

Il Wi-Fi è intrinsecamente half-duplex: un dispositivo non può trasmettere e ricevere contemporaneamente sulla stessa frequenza (a differenza di Ethernet cablata che è full-duplex). Questo dimezza il throughput effettivo rispetto al teorico e spiega perché una rete cablata da 1 Gbps è spesso più veloce di un Wi-Fi da 1.3 Gbps.

W1.5 Modulazione: da OFDM a OFDMA

La modulazione è il modo in cui i bit vengono codificati sulle onde radio. L’evoluzione delle tecniche di modulazione è il motore principale dell’aumento di velocità attraverso le generazioni Wi-Fi.

OFDM — la base dal Wi-Fi 4

OFDM (Orthogonal Frequency Division Multiplexing) suddivide il canale in molte sottoportanti strette. Ogni sottoportante trasporta una piccola parte dei dati. Il vantaggio: se una sottoportante è disturbata da interferenza, le altre continuano a funzionare. In OFDM, un dispositivo occupa tutte le sottoportanti per tutta la durata della trasmissione.

OFDMA — la rivoluzione di Wi-Fi 6

OFDMA (Orthogonal Frequency Division Multiple Access) è l’evoluzione introdotta da Wi-Fi 6: le sottoportanti possono essere assegnate a dispositivi diversi contemporaneamente. L’AP divide il canale in “Resource Units” (RU) e assegna ogni RU a un client diverso.

OFDM (Wi-Fi 4/5)

Un dispositivo alla volta usa l’intero canale. Gli altri aspettano il loro turno. Come un’autostrada dove passa una sola auto alla volta, anche se è una Smart che occupa una corsia su quattro.

OFDMA (Wi-Fi 6/7)

Più dispositivi usano lo stesso canale simultaneamente, ciascuno su un sottoinsieme di sottoportanti. Come un’autostrada con 4 corsie dove passano 4 auto in parallelo. Efficienza molto maggiore.

Perché OFDMA è cruciale per ambienti densi

In un’aula con 30 studenti che navigano contemporaneamente, con OFDM (Wi-Fi 5) ogni dispositivo deve aspettare il suo turno: 30 dispositivi × brevi trasmissioni = enorme overhead di accesso al mezzo. Con OFDMA (Wi-Fi 6), l’AP può servire più dispositivi in parallelo in un singolo slot temporale. Il risultato: latenza più bassa e throughput aggregato più alto, specialmente con tanti client a basso traffico (IoT, web, chat).

W1.6 QAM: quanti bit per simbolo

Oltre alla tecnica di accesso al canale, la densità di modulazione (QAM — Quadrature Amplitude Modulation) determina quanti bit vengono trasportati da ogni “simbolo” trasmesso.

ModulazioneBit per simboloUsata inRichiede SNRNote
BPSK1Fallback, basse velocitàBasso (~5 dB)Robusta, usata a segnale debole
QPSK2802.11a/g/n~10 dBBase per molti standard
16-QAM4802.11a/g/n~15 dB
64-QAM6802.11a/g/n/ac~20 dBStandard fino a Wi-Fi 4
256-QAM8802.11ac (Wi-Fi 5)~25 dBIntrodotta con Wi-Fi 5
1024-QAM10802.11ax (Wi-Fi 6)~30 dB+25% throughput vs 256-QAM
4096-QAM12802.11be (Wi-Fi 7)~35 dB+20% vs 1024-QAM, richiede SNR eccellente
Il trade-off: velocità vs robustezza

Modulazioni più dense (1024-QAM, 4096-QAM) trasportano più dati per simbolo ma richiedono un SNR molto più alto: i “punti” nella costellazione QAM sono più vicini e qualsiasi rumore può causare errori. Per questo le modulazioni alte funzionano solo a breve distanza con segnale forte. A distanza, il sistema scala automaticamente verso QAM più basse (rate adaptation).

W1.7 MIMO e MU-MIMO

MIMO (Multiple Input, Multiple Output) usa più antenne sia al trasmettitore che al ricevitore per inviare flussi di dati paralleli (spatial streams). È la tecnologia che ha permesso il salto da 54 Mbps (802.11g, 1 antenna) a 600+ Mbps (802.11n, 4 antenne).

SU-MIMO

Single User MIMO (Wi-Fi 4). Tutti gli stream spaziali vanno a un solo dispositivo alla volta. Un AP 4×4 può inviare 4 stream al laptop — ma un solo laptop alla volta.

MU-MIMO DL

Multi-User MIMO downlink (Wi-Fi 5). L’AP usa stream diversi per client diversi in parallelo, ma solo in download. Un AP 4×4 può servire 4 client 1×1 contemporaneamente.

MU-MIMO UL+DL

Multi-User bidirezionale (Wi-Fi 6/7). Sia download che upload in parallelo per più utenti. Più l’AP ha antenne (8×8, 16×16), più client può servire contemporaneamente.

La notazione NxN:S

La notazione MIMO si legge: antenne TX × antenne RX : stream spaziali. Esempio: 4×4:4 = 4 antenne in trasmissione, 4 in ricezione, 4 stream dati paralleli. Un laptop economico è spesso 2×2:2. Il throughput massimo dipende dal minimo tra AP e client: un AP 4×4 con un client 2×2 funziona a 2 stream.

W1.8 Le Novità di Wi-Fi 6 e Wi-Fi 7

Wi-Fi 6 (802.11ax) — efficienza in ambienti densi

OFDMA
Più dispositivi serviti in parallelo nello stesso slot. Fondamentale per aule, stadi, aeroporti con centinaia di client.
TWT (Target Wake Time)
L’AP programma quando ogni dispositivo deve “svegliarsi” per trasmettere/ricevere. Risparmio energetico enorme per dispositivi IoT a batteria.
BSS Coloring
Ogni BSS (rete) riceve un “colore” (6 bit). I dispositivi possono ignorare i frame di altre reti sullo stesso canale → meno interferenza co-canale.
1024-QAM + Banda 6 GHz
Densità di modulazione più alta (+25% throughput). Wi-Fi 6E apre la banda 6 GHz: 1200 MHz di spettro pulito, 59 canali da 20 MHz.

Wi-Fi 7 (802.11be) — Extremely High Throughput

MLO (Multi-Link Operation)
Il dispositivo può trasmettere e ricevere su più bande contemporaneamente (es. 5 GHz + 6 GHz). Maggiore throughput, minore latenza, affidabilità: se una banda è congestionata, l’altra compensa.
4096-QAM + 320 MHz
Modulazione 4096-QAM (12 bit/simbolo) e canali fino a 320 MHz (solo sulla banda 6 GHz). Combinati con 16×16 MIMO, il throughput teorico raggiunge 46 Gbps.
MLO: il game changer di Wi-Fi 7

Fino a Wi-Fi 6, un dispositivo trasmette su una banda alla volta: se sei su 5 GHz e c’è congestione, devi aspettare. Con MLO, il dispositivo aggrega il traffico su 2 o 3 bande in parallelo. È come avere due tubi dell’acqua invece di uno: se uno si intasa, l’altro continua a scorrere. Per applicazioni in tempo reale (VR, cloud gaming, videoconferenze) la latenza si riduce drasticamente.

W1.9 Il Frame 802.11

Il frame Wi-Fi è diverso dal frame Ethernet: ha fino a 4 indirizzi MAC (perché il traffico può passare attraverso un AP) e campi aggiuntivi per la gestione del mezzo wireless.

CampoDimensioneFunzione
Frame Control2 byteTipo di frame (data, management, control), flag (To DS, From DS)
Duration/ID2 byteTempo riservato per la trasmissione (NAV) o ID associazione
Address 16 byteIndirizzo ricevitore (RA)
Address 26 byteIndirizzo trasmettitore (TA)
Address 36 byteIndirizzo di filtraggio (es. BSSID o destinazione finale)
Sequence Control2 byteNumero di sequenza e frammento (per riordinamento e deduplicazione)
Address 46 byteUsato solo in WDS (Wireless Distribution System) — ponte wireless
Frame Body0-2304 bytePayload (dati + eventuale crittografia)
FCS4 byteFrame Check Sequence (CRC-32 per integrità)
3 tipi di frame Wi-Fi

Management: gestione della connessione — beacon, probe request/response, authentication, association, deauthentication. Sono il bersaglio principale degli attacchi wireless (es. deauth attack).
Control: supporto alla trasmissione dati — ACK, RTS, CTS, CF-Poll.
Data: trasporto effettivo dei dati utente.

W1.10 Riepilogo del Modulo

Generazioni
Da 802.11b (11 Mbps) a Wi-Fi 7 (46 Gbps). Nomi commerciali: Wi-Fi 4, 5, 6/6E, 7.
CSMA/CA
Accesso al mezzo: ascolta, backoff casuale, trasmetti, attendi ACK. Half-duplex.
OFDM → OFDMA
OFDM: un utente per volta. OFDMA: più utenti in parallelo (Wi-Fi 6+).
QAM
Da BPSK (1 bit) a 4096-QAM (12 bit). Più veloce ma richiede SNR più alto.
MIMO → MU-MIMO
Più antenne = più stream paralleli. MU: client diversi in parallelo. MLO: bande diverse in parallelo.

🧪 Verifica di Autovalutazione

01 Qual è la differenza tra “802.11ac” e “Wi-Fi 5”?
02 Quale standard ha introdotto il MIMO? E il MU-MIMO?
03 Cos’è OFDMA e perché è importante per ambienti con molti dispositivi?
04 Perché il Wi-Fi è half-duplex? Che conseguenze ha?
05 Cos’è la 1024-QAM e perché funziona solo a breve distanza?
06 Cosa significa la notazione 4×4:3 nel contesto MIMO?
07 Cos’è il BSS Coloring introdotto da Wi-Fi 6?
08 Cos’è MLO in Wi-Fi 7 e quale vantaggio offre?
09 Cos’è CSMA/CA? Descrivi i passaggi principali.
10 Quanti indirizzi MAC può avere un frame 802.11? Perché più di un frame Ethernet?

Soluzioni

Domanda 01 — 802.11ac vs Wi-Fi 5
Sono la stessa cosa: 802.11ac è il nome tecnico IEEE dello standard; Wi-Fi 5 è il nome commerciale dato dalla Wi-Fi Alliance nel 2018 per semplificare il marketing. Analogamente, 802.11ax = Wi-Fi 6, 802.11be = Wi-Fi 7.
Domanda 02 — MIMO e MU-MIMO
MIMO (Single-User) è stato introdotto con 802.11n (Wi-Fi 4, 2009) con fino a 4 antenne. MU-MIMO (Multi-User downlink) è arrivato con 802.11ac (Wi-Fi 5, 2013). 802.11ax (Wi-Fi 6) ha aggiunto il MU-MIMO bidirezionale (uplink + downlink).
Domanda 03 — OFDMA
OFDMA (Orthogonal Frequency Division Multiple Access) suddivide il canale in sottoportanti (Resource Units) che possono essere assegnate a dispositivi diversi contemporaneamente. Con OFDM classico, un dispositivo occupa tutto il canale per tutta la durata della trasmissione. OFDMA è cruciale per ambienti densi (aule, stadi) perché l’AP può servire decine di client a basso traffico in parallelo, riducendo la latenza e aumentando l’efficienza.
Domanda 04 — Half-duplex
Il Wi-Fi è half-duplex perché trasmettitore e ricevitore operano sulla stessa frequenza: non è possibile inviare e ricevere contemporaneamente senza che il proprio segnale trasmesso copra quello in arrivo. Conseguenze: il throughput effettivo è circa la metà di quello nominale, la latenza è più alta rispetto a Ethernet cablata (full-duplex), e il protocollo CSMA/CA aggiunge ulteriore overhead.
Domanda 05 — 1024-QAM
La 1024-QAM codifica 10 bit per simbolo (rispetto a 8 bit della 256-QAM), offrendo un aumento del 25% nel throughput. Ma i punti nella costellazione sono molto ravvicinati: serve un SNR ≥ 30 dB per distinguerli senza errori. A distanza il segnale si attenua e il rumore aumenta, rendendo impossibile usare questa modulazione. Il dispositivo scala automaticamente verso QAM più basse (rate adaptation).
Domanda 06 — Notazione 4×4:3
4×4:3 significa: 4 antenne in trasmissione, 4 in ricezione, 3 stream spaziali. Le 4 antenne in ricezione permettono migliore beamforming e MRC (Maximum Ratio Combining), ma il throughput massimo è determinato dai 3 stream. Il numero di stream reali è il minimo tra le capacità di AP e client.
Domanda 07 — BSS Coloring
BSS Coloring assegna un identificativo a 6 bit (il “colore”) a ogni BSS (rete). Quando un dispositivo rileva un frame sullo stesso canale, controlla il colore: se è diverso dal proprio, lo ignora e può trasmettere. Senza BSS Coloring, il dispositivo tratterebbe quel frame come “canale occupato” e aspetterebbe, anche se è di una rete completamente diversa. Risultato: meno interferenza co-canale percepita, più trasmissioni parallele.
Domanda 08 — MLO (Wi-Fi 7)
MLO (Multi-Link Operation) permette a un dispositivo di stabilire connessioni simultanee su più bande (es. 5 GHz + 6 GHz). I dati vengono distribuiti su entrambi i link in parallelo. Vantaggi: throughput aggregato maggiore, latenza ridotta (il frame viene inviato sulla banda meno congestionata), maggiore affidabilità (se una banda subisce interferenza, l’altra compensa). È la feature più trasformativa di Wi-Fi 7.
Domanda 09 — CSMA/CA
CSMA/CA (Carrier Sense Multiple Access with Collision Avoidance): 1) il dispositivo ascolta il canale (carrier sense); 2) se è libero, attende un tempo casuale (random backoff) per evitare collisioni; 3) trasmette il frame; 4) attende l’ACK dal ricevitore. Se l’ACK non arriva (collisione o errore), ritrasmette con backoff più lungo. A differenza di CSMA/CD (Ethernet), non rileva le collisioni durante la trasmissione — le previene.
Domanda 10 — Indirizzi MAC nel frame 802.11
Un frame 802.11 può contenere fino a 4 indirizzi MAC (vs 2 in Ethernet). Servono perché il traffico transita attraverso l’AP: Address 1 = ricevitore immediato, Address 2 = trasmettitore, Address 3 = destinazione/sorgente finale, Address 4 = usato solo in WDS (bridge wireless). In un frame dal client all’AP diretto a Internet: Addr1 = MAC AP (ricevitore), Addr2 = MAC client (trasmettitore), Addr3 = MAC destinazione finale (es. default gateway).
Hands on Stem — Corso di Reti Wireless — Prof. D. Bertolino