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Modulo W0 — Fondamenti Wireless | Hands on Stem
Modulo W0 di 6

Fondamenti Wireless

Onde elettromagnetiche, frequenze, bande ISM, attenuazione, interferenza, SNR: la fisica essenziale per capire il Wi-Fi.

Prof. D. Bertolino Hands on Stem Reti Wireless

W0.1 Onde Elettromagnetiche: il mezzo invisibile

Quando parli al telefono senza fili, guardi un video in streaming sul Wi-Fi o apri il cancello del garage con il telecomando, stai usando onde elettromagnetiche (EM). Sono perturbazioni dei campi elettrico e magnetico che si propagano nello spazio alla velocità della luce, senza bisogno di un mezzo fisico.

I 3 parametri fondamentali

Frequenza (f) — quante oscillazioni al secondo, misurata in Hertz (Hz). Il Wi-Fi usa GHz (miliardi di oscillazioni/sec).
Lunghezza d’onda (λ) — distanza tra due creste consecutive. λ = c / f (dove c = velocità della luce).
Ampiezza — “altezza” dell’onda, legata alla potenza del segnale.

La relazione chiave: frequenza e lunghezza d’onda

Frequenza e lunghezza d’onda sono inversamente proporzionali: più alta è la frequenza, più corta è la lunghezza d’onda. A 2.4 GHz, λ ≈ 12.5 cm. A 5 GHz, λ ≈ 6 cm. A 60 GHz, λ ≈ 5 mm. Questo ha conseguenze pratiche enormi sulla propagazione: le onde corte penetrano meno attraverso i muri ma possono trasportare più dati.

Analogia: le onde in una piscina

Immagina di agitare la mano nell’acqua di una piscina. Le onde si propagano in cerchi concentrici e si indeboliscono con la distanza. Se agiti la mano velocemente (alta frequenza), le onde sono ravvicinate (corta lunghezza d’onda) ma si smorzano in fretta. Se la agiti lentamente, le onde sono ampie e viaggiano più lontano. Il Wi-Fi funziona in modo analogo: il 2.4 GHz (frequenza più bassa) copre più distanza; il 5 GHz (più alto) è più veloce ma copre meno.

W0.2 Lo Spettro Elettromagnetico e le Bande ISM

Lo spettro EM è l’insieme di tutte le possibili frequenze, dalle onde radio alle microonde, dall’infrarosso alla luce visibile, fino ai raggi X e gamma. Le comunicazioni wireless usano una fetta specifica: le onde radio e le microonde.

Radio
kHz-MHz
Microonde
GHz — Wi-Fi, BT, radar
IR
Luce
UV
X / γ

La maggior parte dello spettro è regolamentata: servono licenze costose per trasmettere (pensa alle frequenze TV, radio FM, telefonia mobile). Ma esistono bande libere, chiamate ISM (Industrial, Scientific, Medical), che chiunque può usare senza licenza — a patto di rispettare limiti di potenza.

Le 3 bande del Wi-Fi

BandaFrequenzaCanaliPenetrazione muriCoperturaVelocitàCongestione
2.4 GHz2.400 – 2.4835 GHz14 (solo 3 non sovrapposti)BuonaAmpia (~50m indoor)Più bassaMolto alta
5 GHz5.150 – 5.825 GHz25+ non sovrappostiMediaMedia (~30m indoor)AltaMedia
6 GHz5.925 – 7.125 GHz59 (Wi-Fi 6E/7)BassaLimitata (~20m indoor)Molto altaBassissima (nuova)
Perché il 2.4 GHz è così congestionato?

Perché tutto lo usa: Wi-Fi, Bluetooth, microonde (il forno!), baby monitor, telecomandi, Zigbee, droni. In più, ha solo 3 canali non sovrapposti (1, 6, 11 in Europa): in un condominio con 20 router, tutti competono per gli stessi 3 canali. Il 5 GHz offre 25+ canali liberi e meno dispositivi interferenti. Il 6 GHz (Wi-Fi 6E/7) è ancora più pulito perché è nuovo.

W0.3 Canali: come si divide la banda

Ogni banda di frequenza è suddivisa in canali, ciascuno largo 20 MHz (base). Un canale è come una corsia in autostrada: più corsie hai, più traffico può scorrere in parallelo.

Canali a 2.4 GHz

La banda 2.4 GHz ha 13 canali (14 in Giappone), ciascuno largo 22 MHz. Ma i canali si sovrappongono: il canale 1 occupa parte dello spettro del canale 2, 3, 4. Gli unici canali completamente separati sono 1, 6 e 11.

Errore comune: scegliere canali intermedi

Molte persone impostano il proprio router sul canale 3 o 9 pensando di “evitare la folla”. In realtà, stanno interferendo parzialmente con i canali 1 e 6 (o 6 e 11), peggiorando la situazione per tutti. La regola è semplice: usa solo 1, 6 o 11. L’interferenza parziale (co-canale adiacente) è peggiore dell’interferenza totale (co-canale), perché i dispositivi non possono coordinarsi.

Canali a 5 GHz

La banda 5 GHz ha 25+ canali da 20 MHz non sovrapposti. Inoltre, i canali possono essere aggregati:

Larghezza canaleCanali 20 MHz usatiThroughput relativoCanali disponibili (5 GHz)
20 MHz11×25
40 MHz2~2×12
80 MHz4~4×6
160 MHz8~8×2-3
Channel bonding: più veloce ma più occupato

Aggregare canali (channel bonding) aumenta la velocità ma riduce il numero di canali disponibili. Con canali da 160 MHz hai solo 2-3 canali nella banda 5 GHz: in un ambiente denso (ufficio, scuola) è spesso meglio usare canali da 20 o 40 MHz per avere meno interferenza co-canale. La banda 6 GHz (Wi-Fi 6E/7) risolve il problema offrendo 59 canali da 20 MHz, o 7 canali da 160 MHz.

W0.4 Fenomeni di Propagazione

Nel mondo reale, le onde radio non viaggiano in linea retta dal punto A al punto B senza ostacoli. Incontrano muri, persone, mobili, metallo — e subiscono una serie di fenomeni che ne degradano il segnale.

Attenuazione (Path Loss)

Il segnale si indebolisce naturalmente con la distanza, anche in spazio libero. In ambiente indoor, ogni ostacolo aggiunge ulteriore perdita:

  • Muro in cartongesso: 3-5 dB di perdita
  • Muro in mattoni: 6-10 dB
  • Muro in cemento armato: 10-15 dB
  • Pavimento/soffitto: 12-18 dB
  • Vetro (no Low-E): 2-4 dB
  • Vetro Low-E (termico): 20-30 dB!
Riflessione e Multipath

Le onde rimbalzano su superfici metalliche, muri, pavimenti. Il ricevitore riceve più copie dello stesso segnale con ritardi diversi (multipath). Questo può causare:

  • Interferenza costruttiva: le copie si sommano (segnale più forte)
  • Interferenza distruttiva: le copie si annullano (dead spot)
  • MIMO sfrutta il multipath: usa più antenne per ricevere le diverse copie e ricostruire il segnale — trasforma un problema in un vantaggio!
Diffrazione

Le onde “si piegano” attorno agli ostacoli quando incontrano un bordo. A 2.4 GHz (λ ≈ 12 cm) la diffrazione è significativa: il segnale può “aggirare” parzialmente un muro. A 5 GHz (λ ≈ 6 cm) è molto minore, e a 60 GHz quasi inesistente.

Ecco perché il 2.4 GHz “passa meglio” attraverso gli ostacoli.

Interferenza

Segnali indesiderati sulla stessa frequenza (o adiacente) che degradano la comunicazione:

  • Co-canale: due AP sullo stesso canale
  • Canale adiacente: AP su canali vicini sovrapposti
  • Non Wi-Fi: forni a microonde, Bluetooth, baby monitor, radar

W0.5 Potenza, dB e dBm

La potenza del segnale wireless si misura in dBm (decibel-milliwatt). La scala dei decibel è logaritmica: questo significa che ogni 3 dB il valore raddoppia (o dimezza).

Le 3 regole da memorizzare

+3 dB = potenza doppia (da 10 mW a 20 mW)
−3 dB = potenza dimezzata (da 20 mW a 10 mW)
+10 dB = potenza 10× maggiore (da 10 mW a 100 mW)

dBmPotenza (mW)Contesto
+30 dBm1000 mW (1 W)Potenza massima AP professionale (raro, limite legale)
+20 dBm100 mWPotenza tipica AP indoor / router domestico
+15 dBm32 mWSmartphone tipico
0 dBm1 mWRiferimento (0 dBm = 1 milliwatt)
−30 dBm0.001 mWSegnale eccellente ricevuto
−67 dBm~0.0000002 mWMinimo per VoIP e video affidabile
−70 dBm~0.0000001 mWMinimo per navigazione web/email
−80 dBm~0.00000001 mWSegnale molto debole, connessione instabile
−90 dBm~0.000000001 mWQuasi inutilizzabile
Scala qualità segnale (RSSI)
Eccellente
Buono
Sufficiente
Debole
No
−30 dBm −60 −70 −80 −90

W0.6 SNR — Signal-to-Noise Ratio

Non basta che il segnale sia forte: deve essere più forte del rumore di fondo. L’SNR (rapporto segnale/rumore) misura questa differenza ed è il vero indicatore della qualità della connessione.

Formula

SNR (dB) = Segnale (dBm) − Rumore (dBm)
Esempio: segnale = −60 dBm, rumore = −90 dBm → SNR = 30 dB. Eccellente!

SNRQualitàCosa puoi fare
40+ dBEccellenteStreaming 4K, VoIP HD, videoconferenze, tutto
25-40 dBBuonoWeb, email, VoIP, streaming HD
15-25 dBSufficienteWeb base, email — VoIP con problemi
10-15 dBScarsoConnessione lenta, disconnessioni
< 10 dBInutilizzabileAssociazione impossibile o costante drop
Perché l’SNR conta più dell’RSSI

Puoi avere un segnale a −50 dBm (forte!) ma se il rumore è a −55 dBm, l’SNR è solo 5 dB — connessione inutilizzabile. Al contrario, un segnale a −75 dBm (debole) con rumore a −95 dBm dà un SNR di 20 dB — più che sufficiente per navigare. Non guardare solo le “tacche” del Wi-Fi: misura l’SNR!

W0.7 Cenni sulle Antenne

L’antenna è il componente che converte il segnale elettrico in onda EM (e viceversa). Il tipo di antenna influenza la copertura e la portata.

Omnidirezionale

Irradia in tutte le direzioni orizzontali (come una ciambella). Usata negli AP indoor per coprire uniformemente una stanza.

Guadagno: 2-5 dBi

Direzionale (Patch/Yagi)

Concentra il segnale in una direzione. Copre una zona ristretta ma a distanza maggiore. Usata per link punto-punto o copertura corridoi.

Guadagno: 8-18 dBi

Parabolica

Altamente direzionale, massimo guadagno. Usata per link punto-punto a lunga distanza (bridge wireless tra edifici, fino a km).

Guadagno: 20-30+ dBi

dBi e guadagno dell’antenna

Il guadagno si misura in dBi (decibel rispetto a un’antenna isotropica ideale). Un’antenna non “crea” energia: concentra il segnale in una direzione a scapito delle altre. Un’antenna da 6 dBi non trasmette di più, ma focalizza il segnale — come passare da una lampadina (omnidirezionale) a una torcia (direzionale).

EIRP: la potenza effettiva irradiata

EIRP = potenza trasmettitore (dBm) + guadagno antenna (dBi). Esempio: trasmettitore a 20 dBm + antenna 6 dBi = 26 dBm EIRP. La normativa europea limita l’EIRP a 20 dBm (100 mW) per il Wi-Fi a 2.4 GHz e 23 dBm (200 mW) per il 5 GHz indoor. Superare questi limiti è illegale.

W0.8 Riepilogo del Modulo

Onde EM
Frequenza × λ = c. Frequenza alta = corta portata, più dati. Bassa = lunga portata, meno dati.
Bande
2.4 GHz (lontano, congestionato), 5 GHz (veloce, medio), 6 GHz (velocissimo, pulito, corto).
Canali
2.4 GHz: solo 1, 6, 11. 5 GHz: 25+. Bonding: 20→40→80→160 MHz.
Propagazione
Attenuazione, riflessione, multipath, diffrazione, interferenza. Ogni muro toglie 3-15 dB.
dBm e SNR
+3 dB = doppio. −67 dBm minimo per VoIP. SNR = Segnale − Rumore. SNR > 25 dB = buono.

🧪 Verifica di Autovalutazione

01 Qual è la relazione tra frequenza e lunghezza d’onda?
02 Perché il 2.4 GHz “passa meglio” attraverso i muri rispetto al 5 GHz?
03 Quali sono gli unici 3 canali non sovrapposti a 2.4 GHz?
04 Se un segnale è a −60 dBm e perde 3 dB attraverso un muro, qual è il nuovo valore?
05 Cos’è l’SNR e perché è più importante dell’RSSI da solo?
06 Perché non si deve impostare il canale 3 o 9 a 2.4 GHz?
07 Cos’è il channel bonding? Quale trade-off comporta?
08 Cos’è il guadagno di un’antenna? Un’antenna da 10 dBi trasmette più potenza?
09 Cos’è l’EIRP e qual è il limite europeo a 2.4 GHz?
10 Perché la tecnologia MIMO sfrutta il multipath invece di subirlo?

Soluzioni

Domanda 01 — Frequenza e lunghezza d’onda
Sono inversamente proporzionali: λ = c / f (dove c ≈ 3 × 10⁸ m/s). Frequenza alta → lunghezza d’onda corta. Frequenza bassa → lunghezza d’onda lunga. A 2.4 GHz, λ ≈ 12.5 cm. A 5 GHz, λ ≈ 6 cm.
Domanda 02 — 2.4 GHz vs 5 GHz e muri
Il 2.4 GHz ha una lunghezza d’onda maggiore (~12.5 cm vs ~6 cm) e subisce più diffrazione (la capacità dell’onda di “aggirare” gli ostacoli). Le onde più lunghe penetrano meglio attraverso materiali come cartongesso e mattoni. Inoltre, la formula di attenuazione nello spazio libero (FSPL) penalizza di più le frequenze alte.
Domanda 03 — Canali non sovrapposti 2.4 GHz
1, 6 e 11. Ogni canale è largo 22 MHz ma sono spaziati di soli 5 MHz: i canali adiacenti si sovrappongono. Solo 1-6-11 hanno almeno 5 canali di distanza tra loro (25 MHz), sufficiente per non interferire. In alcuni paesi si possono usare anche 1-5-9-13 (4 canali a spaziatura ridotta).
Domanda 04 — Perdita di 3 dB
−60 dBm − 3 dB = −63 dBm. Perdere 3 dB significa che la potenza si è dimezzata. In scala lineare: −60 dBm ≈ 0.001 mW → −63 dBm ≈ 0.0005 mW (la metà).
Domanda 05 — SNR
L’SNR (Signal-to-Noise Ratio) misura la differenza tra la potenza del segnale e il rumore di fondo (SNR = Segnale − Rumore, in dB). È più importante dell’RSSI perché un segnale forte (−50 dBm) è inutile se il rumore è altrettanto forte (−55 dBm → SNR = 5 dB). Un segnale debole (−75 dBm) con rumore basso (−95 dBm → SNR = 20 dB) funziona meglio.
Domanda 06 — Canale 3 o 9
Perché a 2.4 GHz i canali si sovrappongono: il canale 3 interferirebbe parzialmente sia con il canale 1 che con il 6. L’interferenza da canale adiacente è peggiore dell’interferenza co-canale perché i dispositivi non possono coordinarsi (CSMA/CA funziona solo sullo stesso canale). Usando canali non standard si danneggia sia la propria rete che quelle vicine.
Domanda 07 — Channel bonding
Il channel bonding aggrega più canali da 20 MHz in un canale più largo (40, 80, 160 MHz) per aumentare il throughput. Il trade-off: canali più larghi = meno canali disponibili = più interferenza in ambienti densi. Con 160 MHz a 5 GHz hai solo 2-3 canali. In ambienti affollati è spesso meglio usare 20-40 MHz con più canali separati.
Domanda 08 — Guadagno antenna
Il guadagno (dBi) misura quanto un’antenna concentra il segnale in una direzione. Un’antenna da 10 dBi non trasmette più potenza: redistribuisce la stessa potenza in un fascio più stretto, come una torcia rispetto a una lampadina. Più guadagno = più portata in una direzione, meno copertura nelle altre.
Domanda 09 — EIRP
L’EIRP (Effective Isotropic Radiated Power) è la potenza effettiva irradiata: potenza del trasmettitore + guadagno dell’antenna (in dBm + dBi). Il limite europeo (ETSI) per il Wi-Fi a 2.4 GHz è 20 dBm EIRP (100 mW). Per il 5 GHz indoor è 23 dBm (200 mW). Superare questi limiti è illegale e può causare interferenze.
Domanda 10 — MIMO e multipath
Il multipath (riflessioni multiple del segnale) è tradizionalmente un problema perché le copie ritardate interferiscono. MIMO (Multiple Input, Multiple Output) usa più antenne sia al trasmettitore che al ricevitore per ricevere le diverse copie del segnale e ricostruirle matematicamente. Le riflessioni diventano “percorsi paralleli” per trasmettere più dati simultaneamente, moltiplicando il throughput. Più antenne = più stream spaziali = più velocità.
Hands on Stem — Corso di Reti Wireless — Prof. D. Bertolino