Lezione 4 di 11

Sistemi e Reti 3

Modulo 3 — Dispositivi di Rete | Hands on Stem
Modulo 3 di 10

Dispositivi di Rete

Hub, switch, router, access point, firewall e altri: ogni dispositivo ha il suo livello OSI, il suo compito e le sue regole.

Prof. D. Bertolino Hands on Stem Sistemi e Reti

3.1 Panoramica: dispositivi e livelli OSI

Ogni dispositivo di rete opera a un livello specifico del modello OSI. Questo determina cosa può leggere (e quindi quali decisioni può prendere) quando riceve un frame. Un hub vede solo bit; uno switch legge i MAC address; un router analizza gli indirizzi IP; un firewall può ispezionare fino al contenuto applicativo.

Regola d’oro

Più un dispositivo opera a un livello alto del modello OSI, più informazioni può analizzare e più è “intelligente” — ma anche più lento e costoso. Ogni dispositivo eredita le capacità dei livelli inferiori: un router “sa fare” anche ciò che fa uno switch.

Livello OSIDispositivoCosa leggePDUFunzione chiave
7 — ApplicazioneFirewall L7, ProxyURL, contenuto HTTPDatiFiltraggio contenuti, caching
4 — TrasportoFirewall L4Porte TCP/UDPSegmentoFiltraggio per servizio
3 — ReteRouterIndirizzo IPPacchettoInstradamento tra reti
2 — Data LinkSwitch, Bridge, APMAC AddressFrameCommutazione nella stessa rete
1 — FisicoHub, Repeater, ModemNulla (solo segnale)BitRigenerazione segnale

3.2 Hub e Repeater — Livello 1

📡 Hub (Concentratore) Livello 1 — Fisico

Come funziona

  • Riceve un segnale su una porta
  • Lo ripete su TUTTE le altre porte
  • Non legge il frame, non conosce i MAC
  • Non filtra, non decide: è “stupido”

Caratteristiche

  • Half-duplex (un solo verso alla volta)
  • Unico dominio di collisione
  • Unico dominio di broadcast
  • Banda condivisa tra tutte le porte

💡 Analogia: l’hub è come gridare in una stanza — tutti sentono tutto, anche chi non è il destinatario. Oggi è completamente obsoleto, sostituito dagli switch.

Repeater: la versione a 2 porte dell’hub

Il repeater ha solo 2 porte: riceve il segnale, lo rigenera e lo ritrasmette. Serve ad estendere la distanza massima del cavo oltre i 100 m. L’hub è essenzialmente un repeater multiporta. Entrambi operano al livello 1 e sono obsoleti.

3.3 Bridge — Livello 2

🌉 Bridge (Ponte) Livello 2 — Data Link

Come funziona

  • Ha 2-4 porte
  • Legge il MAC address sorgente e destinazione
  • Costruisce una tabella MAC→porta
  • Inoltra il frame solo se necessario

Caratteristiche

  • Separa i domini di collisione
  • Non separa i domini di broadcast
  • Predecessore diretto dello switch
  • Oggi usato come bridge wireless

💡 Il bridge è il primo dispositivo “intelligente”: a differenza dell’hub, filtra il traffico. Se il destinatario è sullo stesso segmento del mittente, il frame non viene inoltrato sull’altro segmento.

3.4 Switch — Livello 2 (e oltre)

🔀 Switch (Commutatore) Livello 2 — Data Link

Come funziona

  • Legge il MAC di destinazione del frame
  • Consulta la MAC Address Table (CAM table)
  • Inoltra il frame solo alla porta corretta
  • Se il MAC è sconosciuto: flood su tutte le porte (tranne la sorgente)

Caratteristiche

  • Full-duplex su ogni porta
  • Un dominio di collisione per porta
  • Banda dedicata per connessione
  • Switching hardware (ASIC) → velocissimo

La MAC Address Table

Lo switch impara automaticamente i MAC address: quando riceve un frame, associa il MAC sorgente alla porta da cui è arrivato. Dopo qualche secondo di traffico, la tabella è completa e lo switch inoltra in modo mirato.

PortaMAC AddressVLANTipo
Fa0/1AA:BB:CC:11:22:33VLAN 10Dinamico (appreso)
Fa0/2AA:BB:CC:44:55:66VLAN 10Dinamico
Fa0/5AA:BB:CC:77:88:99VLAN 20Dinamico
Fa0/2400:1A:2B:3C:4D:5EVLAN 1Statico (configurato)

Funzionalità avanzate dello switch

VLAN
Segmentazione logica della rete: uno switch fisico simula più switch virtuali. Il traffico tra VLAN diverse richiede un router (inter-VLAN routing).
STP
Spanning Tree Protocol: previene i loop di rete disattivando i percorsi ridondanti. Essenziale quando ci sono più switch interconnessi.
PoE
Power over Ethernet: alimenta dispositivi (AP, telecamere, telefoni VoIP) tramite il cavo di rete. PoE: 15W, PoE+: 30W, PoE++: 60-90W.
Port Security
Limita il numero di MAC per porta. Previene attacchi MAC flooding e dispositivi non autorizzati.
Switch Layer 3 (Multilayer)

Esistono switch che combinano il switching L2 con il routing L3. Leggono sia i MAC che gli IP e possono instradare il traffico tra VLAN senza bisogno di un router esterno. Sono usati come switch core nei backbone aziendali. Esempi: Cisco Catalyst 3650/3850, Cisco Nexus.

3.5 Hub vs Switch — La Differenza Chiave

HUB — Broadcast a tutti
  • Ripete il segnale su tutte le porte
  • Non legge i MAC address
  • Unico dominio di collisione
  • Solo half-duplex
  • Banda condivisa (es. 100 Mbps ÷ 8 porte)
  • Nessuna tabella, nessuna intelligenza

Frame da A→C inviato a TUTTI

vs
SWITCH — Unicast mirato
  • Inoltra il frame solo alla porta corretta
  • Legge i MAC, costruisce la CAM table
  • Un dominio di collisione per porta
  • Full-duplex su ogni porta
  • Banda dedicata (es. 1 Gbps per porta)
  • Switching hardware (ASIC), microsecondi

Frame da A→C inviato SOLO a C

3.6 Router — Livello 3

🌐 Router (Instradatore) Livello 3 — Rete

Come funziona

  • Legge l’indirizzo IP di destinazione del pacchetto
  • Consulta la tabella di routing
  • Sceglie l’interfaccia di uscita (next hop)
  • Riscrive il MAC di destinazione (nuovo hop)

Caratteristiche

  • Interconnette reti diverse
  • Separa domini di collisione e broadcast
  • Ogni interfaccia = una rete diversa
  • Supporta NAT, ACL, QoS, VPN

La Tabella di Routing

Il router decide dove mandare ogni pacchetto consultando la sua tabella di routing. Ogni riga indica: la rete di destinazione, la subnet mask, il prossimo salto (next hop) e l’interfaccia di uscita.

Rete destinazioneSubnet MaskNext HopInterfacciaTipo
192.168.1.0255.255.255.0ConnessaFa0/0Diretta
192.168.2.0255.255.255.0ConnessaFa0/1Diretta
10.0.0.0255.0.0.0192.168.1.254Fa0/0Statica
0.0.0.00.0.0.0203.0.113.1S0/0Default route
Routing statico vs dinamico

Statico: le rotte sono configurate manualmente dall’amministratore. Semplice, prevedibile, adatto a reti piccole. Non si adatta ai guasti.
Dinamico: protocolli come RIP, OSPF, EIGRP e BGP scambiano informazioni tra router per scoprire automaticamente le rotte migliori. Si adatta ai cambiamenti di topologia. Usato in reti medie/grandi e su Internet (BGP).

3.7 Switch vs Router — Confronto

CaratteristicaSwitch (L2)Router (L3)
Livello OSI2 — Data Link3 — Rete
Indirizzo usatoMAC Address (48 bit)IP Address (32/128 bit)
TabellaMAC Address Table (CAM)Routing Table
Dominio di broadcastNon lo separa (1 per VLAN)Lo separa (1 per interfaccia)
Dominio di collisione1 per porta1 per porta
Inoltro basato suFrame EthernetPacchetto IP
InterconnetteHost nella stessa reteReti diverse tra loro
Velocità decisionaleHardware (ASIC) → µsSoftware/hardware → ms-µs
Costo€€€€€

3.8 Access Point, Firewall, Modem e altri

📶 Access Point (AP)

Livello 2. Estende la rete cablata al wireless (Wi-Fi 802.11). Funziona come un bridge tra Ethernet e il mezzo radio. Non instrada: è una “prolunga wireless” dello switch.

Standard: 802.11n (Wi-Fi 4), 802.11ac (Wi-Fi 5), 802.11ax (Wi-Fi 6/6E)

📠 Modem

Livello 1-2. MOdulatore-DEModulatore: converte segnali digitali ↔ analogici per la connessione WAN. Tipi: ADSL, VDSL, fibra (ONT), cavo (DOCSIS), cellulare (4G/5G).

Il “modem-router” domestico combina modem + router + switch + AP in un unico box.

🛡️ Firewall

Livello 3-7. Filtra il traffico in base a regole (ACL). Tre tipi principali:

  • Packet filter (L3-4): filtra per IP e porta
  • Stateful (L3-4): traccia le connessioni
  • Application (L7): ispeziona il contenuto (DPI)
🚪 Gateway / Proxy

Livello 7. Il gateway traduce tra protocolli diversi (es. VoIP gateway). Il proxy funge da intermediario tra client e server, migliorando sicurezza, caching e controllo degli accessi.

Esempio: un proxy HTTP cachea le pagine web, riducendo il traffico WAN.

3.9 Domini di Collisione e di Broadcast

Questi due concetti sono fondamentali all’esame. Molte domande della seconda prova chiedono di contare quanti domini di collisione e di broadcast ci sono in una rete data.

Dominio di Collisione

Segmento di rete dove due frame trasmessi contemporaneamente collidono. Con l’hub: tutte le porte condividono un unico dominio. Con lo switch: ogni porta è un dominio separato.

Dominio di Broadcast

Segmento dove un frame broadcast (FF:FF:FF:FF:FF:FF) viene ricevuto da tutti. Lo switch non lo separa (tranne con le VLAN). Solo il router separa i domini di broadcast.

DispositivoSepara collisione?Separa broadcast?
Hub / Repeater✗ No — unico dominio✗ No
Bridge✓ Sì — 1 per porta✗ No
Switch (L2)✓ Sì — 1 per porta✗ No (1 per VLAN)
Router (L3)✓ Sì — 1 per porta✓ Sì — 1 per interfaccia
Come contare i domini (metodo per l’esame)

Domini di collisione: conta tutte le porte attive degli switch + tutte le interfacce attive dei router. Con gli hub, tutte le porte connesse contano come UN solo dominio.
Domini di broadcast: conta le interfacce del router (ogni interfaccia = una rete = un dominio di broadcast). Le VLAN contano come reti separate.

Esempio pratico

Consideriamo una rete con: 1 router con 3 interfacce attive, 2 switch (uno da 24 porte con 10 PC collegati, l’altro da 8 porte con 5 PC collegati), un hub da 4 porte con 3 PC collegati, collegato a una porta dello switch 2.

Soluzione

Domini di collisione:
Switch 1: 10 (uno per ogni PC collegato) + 1 (porta verso router) = 11
Switch 2: 5 (porte PC) + 1 (porta verso hub, che è un unico dominio per hub+3 PC) + 1 (porta verso router) = 7
Router: le porte router sono già contate negli switch. Totale: 11 + 7 = 18 domini di collisione.

Domini di broadcast: 3 interfacce router = 3 domini di broadcast.

3.10 Riepilogo del Modulo

L1 — Fisico
Hub, Repeater: ripetono il segnale. Obsoleti. Un dominio di collisione e broadcast.
L2 — Data Link
Switch, Bridge, AP: leggono i MAC, commutano i frame. Separano collisione, non broadcast (tranne VLAN).
L3 — Rete
Router: legge gli IP, instrada i pacchetti. Separa collisione E broadcast. Interconnette reti.
L4-7
Firewall, Proxy, Gateway: analizzano porte, contenuto, applicazioni. Sicurezza e controllo avanzato.

🧪 Verifica di Autovalutazione

01 Un frame arriva a uno switch: come decide su quale porta inoltrarlo?
02 Perché l’hub è obsoleto? Cosa lo ha sostituito?
03 Quanti domini di collisione genera uno switch a 24 porte con 20 dispositivi collegati?
04 Qual è l’unico dispositivo che separa i domini di broadcast?
05 Cosa succede quando uno switch riceve un frame con MAC destinazione sconosciuto?
06 Spiega la differenza tra routing statico e dinamico.
07 Un access point opera a livello 2: cosa significa in pratica?
08 Cos’è uno switch Layer 3? In cosa si differenzia da un router?
09 Una rete ha 2 router (con 3 interfacce attive ciascuno) e 3 switch. Quanti domini di broadcast?
10 Qual è la differenza tra un firewall packet filter e un firewall application?

Soluzioni

Domanda 01 — Come lo switch decide la porta
Lo switch legge il MAC address di destinazione nel frame e lo cerca nella sua MAC Address Table (CAM table). Se trova una corrispondenza, inoltra il frame solo su quella porta. Se non lo trova, fa flooding: invia il frame su tutte le porte tranne quella da cui è arrivato.
Domanda 02 — Perché l’hub è obsoleto
L’hub ripete tutto su tutte le porte (no intelligenza), crea un unico dominio di collisione, funziona solo in half-duplex e condivide la banda tra tutti. Lo switch lo ha sostituito: commuta i frame in modo mirato, offre full-duplex, banda dedicata per porta e costa pochissimo di più.
Domanda 03 — Domini di collisione di uno switch 24 porte
20 domini di collisione — uno per ogni dispositivo collegato (= ogni porta attiva dello switch). Le 4 porte non utilizzate non contano.
Domanda 04 — Chi separa i domini di broadcast
Il router. Ogni interfaccia del router è una rete separata e quindi un dominio di broadcast separato. Lo switch non separa i broadcast (li inoltra a tutte le porte della stessa VLAN). Le VLAN sono l’unico modo per separare broadcast su uno switch, ma serve comunque un router per comunicare tra VLAN diverse.
Domanda 05 — MAC sconosciuto
Lo switch fa flooding (inondazione): invia il frame su tutte le porte tranne quella da cui è arrivato. Quando il destinatario risponde, lo switch apprende il suo MAC e la porta corrispondente, aggiornando la CAM table. I frame successivi verso quel MAC saranno inoltrati in modo mirato.
Domanda 06 — Routing statico vs dinamico
Statico: rotte inserite manualmente dall’amministratore. Prevedibile, sicuro, adatto a reti piccole o link singoli. Non si adatta automaticamente ai guasti. Dinamico: protocolli (RIP, OSPF, EIGRP, BGP) scambiano informazioni tra router per scoprire le rotte migliori. Si adatta ai cambiamenti. Più complesso ma essenziale per reti grandi e Internet.
Domanda 07 — AP a livello 2
L’access point legge i MAC address (livello 2) e funziona come un bridge tra il mezzo radio (Wi-Fi) e la rete cablata (Ethernet). Non assegna IP (lo fa il DHCP server), non instrada (lo fa il router). È una “prolunga wireless” dello switch: estende la rete esistente senza creare una rete separata.
Domanda 08 — Switch L3
Uno switch Layer 3 combina le funzioni di switching L2 (MAC, VLAN) con il routing L3 (IP, instradamento tra VLAN). Si differenzia da un router per la velocità: lo switch L3 fa routing in hardware (ASIC), il router tradizionale usa CPU. Lo switch L3 è ottimo come core switch per inter-VLAN routing; il router resta necessario per funzioni avanzate (NAT, VPN, WAN).
Domanda 09 — Domini di broadcast
I router hanno un totale di 3 + 3 = 6 interfacce attive, ma alcune sono collegate tra loro (link router-router). Se i due router sono collegati tra loro con un link diretto, quel link è un dominio di broadcast a sé. In generale: ogni segmento di rete tra interfacce router è un dominio di broadcast. Se i 2 router hanno 3 interfacce ciascuno e una è usata per il link tra loro, ci sono 2 + 2 + 1 = 5 domini di broadcast (2 LAN per router + 1 link inter-router). Senza conoscere la topologia esatta, la risposta tipica all’esame è: conta le reti IP distinte.
Domanda 10 — Firewall packet filter vs application
Packet filter (L3-4): esamina solo gli header IP e TCP/UDP — filtra per indirizzo IP sorgente/destinazione e porta. Veloce ma non vede il contenuto. Application firewall (L7): ispeziona il payload applicativo con Deep Packet Inspection (DPI). Può bloccare specifiche URL, rilevare malware, filtrare contenuti. Molto più potente ma più lento e costoso. Il firewall stateful è una via di mezzo: traccia lo stato delle connessioni TCP.
Hands on Stem — Corso di Sistemi e Reti — Prof. D. Bertolino